FESTIVAL IN BLUES 13° EDIZIONE 30-31 MAGGIO 2009
INFOLINE: 0039 051 6951379
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Castel San Pietro IN BLUES: Newsletter 2/2009 - 26 maggio 2009
EDDIE KIRKLAND AL FESTIVAL IN BLUES
Un ospite di assoluto prestigio, Eddie Kirkland, sarà il 30 maggio a Castel San Pietro in Blues. Ecco la presentazione scritta da Luigi Monge, critico musicale storico del blues ed autore del libro pubblicato di recente da Arcana, Robert Johnson. I Got the Blues.
Il festival è promosso da Comune e Proloco di Castel San Pietro Terme con il supporto di Regione Emilia-Romagna e Provincia di Bologna. Su www.castelsanpietroinblues.it è possibile scaricare il programma dettagliato

CONCERTI AD INGRESSO GRATUITO


EDDIE KIRKLAND 'The Gipsy of the Blues'
EDDIE KIRKLAND
A differenza di quanto accaduto a John Lee Hooker, compagno di tante avventure, Eddie Kirkland ha avuto una vita difficile fin da bambino, ma non ha mai raggiunto, neanche in tarda età, il successo commerciale che gli spettava. E non si dica che non ci abbia provato.
Nato a Kingston, in Giamaica, il 16 agosto del 1923 (come da lui sostenuto di recente, e non 1928 come riportato in ogni biografia) da una madre dodicenne e da un padre cubano subito dileguatosi, Kirkland cominciò fin da piccolo a suonare l'armonica e a lavorare nei campi presso alcune piantagioni di famiglie bianche prima a Mobile e poi nella Henry County in Alabama. Nel 1936 si trasferì a Dothan, nello stesso stato, dove apprese i rudimenti della chitarra da Blind Murphy prima di scappare di casa per unirsi al Sugar Girls Medicine Show, uno spettacolo appartenente al circuito di Silas Greene.
Subito prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale se ne andò a Dunkirk, in Indiana, dove l'incontro casuale con una donna bianca gli permise di frequentare la scuola. Dopo la traumatica esperienza militare di Ozark, in Alabama, durante la quale subì le angherie di un tenente razzista contro cui si rivoltò rischiando così la corte marziale e ottenendo alla fine un'umiliante radiazione, Kirkland dapprima si ricongiunse a sua madre a Detroit e poi intraprese la carriera pugilistica a Toledo, in Ohio.
Ritornato a Detroit, dove fu attivo come musicista nella zona nera di Hastings Street, Kirkland conobbe John Lee Hooker con cui negli Anni Cinquanta cominciò una collaborazione durata sette anni, durante i quali il nostro scrisse brani per il collega più anziano, fece lunghe tournée e registrò con lui per le etichette RPM, Chess, Savoy e Modern.
Dopo aver formato il suo gruppo, Kirkland incise a suo nome una manciata di dischi per case discografiche più o meno illustri quali King (1953), Fortune (1959) e Lu-Pine (1959-61), per poi dare alla luce quello che la critica ritiene a ragione il suo album migliore, quello per la Prestige/Tru-Sound (discografia 1), dove spicca il prezioso accompagnamento del sassofonista King Curtis (1961-2).
Nella prima metà degli Anni Sessanta vediamo Kirkland in veste di chitarrista alla corte di alcuni Re del Soul, tra cui Otis Redding e Joe Tex. Ne conseguì una certa visibilità che gli permise di registrare per la Volt un singolo di successo a livello regionale intitolato "The Hawg"(1965). E' solo con la sua riscoperta da parte di Pete Lowry della Trix Records che Kirkland tornò ad incidere a suo nome due LP dallo stile antitetico, Front and Center (1970-1) per lo più solo e acustico, e The Devil and Other Blues Demons (1972-3) dai toni più funk e soul di moda in quegli anni (discografia 2).
Nonostante l'età avanzata e alcuni seri problemi di salute quali un coma di sette giorni a causa di un proiettile vagante che gli perforò l'emisfero sinistro del cranio lasciandolo cieco da un occhio e sordo da un orecchio e la più recente operazione a cuore aperto, negli ultimi trent'anni Kirkland ha proseguito fino ai nostri giorni la sua attività live e discografica con registrazioni per Pulsar, Evidence, Deluge, Telarc, JSP e Blue Suit.
La sua filosofia di vita si può riassumere con le sue stesse parole: "Ho avuto una vita dura, ma non piango. Il blues mi ha fatto girare il mondo. Non ci sono molti soldi, ma ho incontrato delle persone meravigliose. E' questo che ti spinge a vivere e a suonare il blues".

IL PROGRAMMA
SABATO 30 MAGGIO
Piazza XX Settembre ore 20.30
  • EDDIE KIRKLAND and WENTUS BLUES BAND
  • MARTIN HARLEY "slide guitar master" DUO
  • J. SINTONI Blues band
DOMENICA 31 MAGGIO
Piazza XX Settembre ore 20.30
  • THE FABULOUS THUNDERBIRDS
  • NINE BELOW ZERO "30TH ANNIVERSARY CONCERT"

Luigi Monge e Michele Minisci presenteranno i loro libri dedicati alla musica nera sabato 30 maggio alle ore 17.30 presso l'Osteria della Torre, via San Martino 64 (Tel. 051/940165)
  • Luigi Monge, Robert Johnson
    "I Got the Blues"
    Testi commentati (Roma: Arcana, 2008)
  • Michele Minisci
    "La notte che si bruciò il Jazz"
    (Società editrice "Il Ponte Vecchio" , 2009).
Condurrà l'incontro Mauro Alberghini, "Blues Station" Bologna.

Zenzero Club GIOVEDI' 28 MAGGIO
ore 22 allo Zenzero Blu
  • Aspettando il Festival: Blues Night con Cap 48 Blues Band
VENERDI' 29 MAGGIO
  • Anteprima Festival allo Zenzero Blu ore 22 ingresso gratuito.
Fiera della musica durante i pomeriggi del week end nel centro storico di Castel San Pietro Terme, con strumenti musicali e dischi da collezione, e "happy blues hours" nei Pub: sabato e domenica dalle ore 17 Aperitivo in Blues con live music al Pub Grace O'Malley in Via Matteotti 109.
DopoFestival sabato e domenica da mezzanotte in poi allo Zenzero Blu.

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