| DA VENERDI' A DOMENICA TORNA IL GRANDE BLUES CON IL 'CASTEL SAN PIETRO IN BLUES' |
Di spicco, è l'UNICO concerto italiano dei NORTH MISSISSIPPI ALLSTARS, che per la prima volta suonano nel nostro paese. Ma il cartellone prevede altri ospiti di primo piano.
VENERDI' 25 maggio (ore 21 Salone delle Terme), Bauer & Lupo acoustic duo in concerto con special guest Mojo Buford; prevista la partecipazione di Mario Maffi, docente di letteratura americana all'università di Milano e autore tra l'altro di "Mississippi. Il grande fiume: un viaggio alle fonti dell'America", pubblicato da Rizzoli, che parlerà brevemente degli aspetti socio-culturali della terra del blues. Previste degustazioni di rhum e vino con assaggi gastronomici, e la partecipazione di "Sigarando", il Sigar Club di Bologna. Si potranno infatti "provare" sigari di straordinaria qualità nella terrazza all'aperto della sala.
SABATO 26 maggio il festival si sposta nella tradizionale sede di Piazza XX settembre: dalle ore 20.30 suoneranno HOTEL LA SALLE e MOJO BUFORD & DOUG McMINN BAND.
Nato nel 1993 da quattro musicisti di ottima tecnica e di provata esperienza (nei loro palmares alcuni soggiorni di "studio" musicale negli States) Hotel La Salle si pone subito all'attenzione del popolo Blues grazie anche ad un'intensa attività live. La miscela di Blues, Rock ed ogni altra contaminazione possibile si esalta nella dimensione live, con vasta partecipazione di pubblico. Gli equilibri all'interno del gruppo però sono abbastanza fragili: dopo tre anni di attività viene cambiato il batterista e l'armonicista lascia l'organico lasciando la band nella classica configurazione di chitarra, basso e batteria. E guarda caso il demo che esce poco dopo si intitola "Back to electric trio" e la dice lunga sulle scelte musicali del gruppo. Da quel momento e fino al 1999 Hotel La Salle non perde occasione per esibirsi in ogni evento ed in ogni luogo dove si suoni Blues, ma non solo. Dal 2000 però il trio, per una serie di motivi personali estranei alla musica, deve diradare se non quasi azzerare le proprie esibizioni live, concentrandole nell'ambito della propria zona di residenza. Nel 2003 riescono a ripartire alla grande con la registrazione di "Little parade of the crescent moon", album che allarga ancora la cerchia dei loro fans e che riproporranno in buona parte anche al Festival.
Armonicista e cantante, GEORGE MOJO BUFORD sarà accompagnato dalla band del batterista Doug McMinn, che schiera anche Don McMinn chitarra e voce, e Rome McMinn basso. Originario di Hernando (Mississippi) dove è nato nel 1929, Buford vanta una lunga permanenza a fianco del mitico Muddy Waters, nella cui band ha suonato a più riprese negli anni '60 fino alla prima metà degli anni '70, apparendo su disco e suonando in tour che hanno toccato i cinque continenti. Buford si è avvicinato all'armonica a 14 anni quando, trasferitosi a Memphis, si è ispirato a B.B.King e Little Walzer. E' della metà degli anni '50 il suo arrivo a Chicago: ottimo musicista, Buford entra nel "giro" dei club e dei musicisti più importanti, fondando la band The Savage Boys con Sam Burden e Dave Members. Notata da Muddy Waters, la band viene chiamata dal grande bluesman diventando così The Muddy Waters Jr. Band suonando come apertura nelle serata di Muddy. Il talento di Buford arriva anche fuori Chicago quando Waters lo chiama nel suo gruppo per sostituire George Smith. Poi comincia a lavorare su propri progetti a St.Paul-Minneapolis, suonano con molti musicisti (da Sonny Rodgers a Pee Wee Madison) ed è il periodo in cui nasce il soprannome di Mojo perché ai concerti il pubblico gli chiedeva continuamente di suonare "Got my Mojo working". Negli anni '80 Buford ha cominciato a incidere per l'etichetta Blue Loon: tra i diversi dischi, "Still Blowin strong" nel 1996 ottiene un grande successo nel circuito blues americano e in Europa. Suona anche nelle band di James Cotton. Il suo disco più recente è "Home is where my harp is", titolo esplicativo mutuato da Marving Gaye.
DOMENICA 27 maggio i concerti cominceranno alle 19 (e non alle 18 come inizialmente comunicato) con i W.I.N.D. e, a seguire, i North Mississippi All stars.
Degni di apparire nel gotha del movimento jam bands mondiale, gli italianissimi W.I.N.D. sono il classico esempio del detto "nemo propheta in patria". Il chitarrista Jimi Barbini, il bassista nonchè cantante Fabio Drusin ed il batterista Sandro Bencich sono infatti molto più noti negli States e nel nord europa che in Italia. Ed è proprio in Germania che hanno registrato il loro ultimo album, ovviamente live. La loro musica è un "semplice" rock-blues che si dilata in jam sempre coinvolgenti e tecnicamente di notevole spessore. Come ogni jam band che si rispetti è la dimensione live quella più consona al gruppo udinese e non è un caso che anche gli album che precedono l'ultimo "Live in the land of milk and honey", contengano brani live.
I paladini del rockblues sudista del terzo millennio sono i NORTH MISSISSIPPI ALLSTARS, il trio con i fratelli Dickinson (Luther chitarra e voce, Cody batteria) e il poderoso bassista Chris Chew. In attività dal 1996, sei dischi realizzati (con varie nomination ai Music Award come miglior album di blues contemporaneo), i Nma sono il frutto di una scena sonora che ha espresso musicisti come Rl Burnside, Jr.Kimbrough e Otha Tuner, e i due fratelli hanno tratto insegnamento dal padre Jim Dickinson, bluesman che suona ovunque nei club come nei jukejoint.. La band ha esordito su disco con "Shake hands with shorty", portando quello che negli States è stato definito "Hill country blues-infused rock & roll", con un suono tipicamente anni '70, nei palchi di locali piccoli e grandi. I Nma stanno bruciando le tappe, e da supporting band per i concerti di Kid Rock o John Hiatt stanno diventando dei protagonisti. Merito anche di "Electric blues watermelon", il disco pubblicato nei mesi scorsi in cui il trio sfoggia un blues di grande impatto che si riversa in molti rivoli sonori, forse per la presenza dei molti ospiti (Lucinda Williams, Dirty Dozen Brass Band, Robert Randolph e molti altri), così il blues si unisce al rock, al rap, al funk, fino al gospel. Alla fine dell'estate usciraà un loro dvd tutto ripreso live. I Nma sono lanciatissimi e il 2007 è l'anno della loro consacrazione italiana, nel loro primo e unico concerto italiano a "Castel San Pietro In Blues".
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