La quinta edizione del CASTEL SAN PIETRO IN BLUES FESTIVAL viene aperto alla grande dalla ARMAND BROTHERS BLUES BAND che con il suo sound devoto a Stevie Ray Vaughan, Eric Clapton e simili conquista subito il pubblico di Piazza XX Settembre. La potenza e la bravura del gruppo reggiano danno vita a un set che i bluesofili più rockeggianti apprezzano in maniera calorosa.
Il trio acustico formato da Fruteland Jackson, Lazy Lester e Jody Christian segue con la sua miscellanea di stili. Ognuno dei tre protagonisti si ritaglia uno spazio solista. Rigorosamente canonico e tecnicamente eccelso Fruteland Jackson, più roots ed infarcito di gags quello del simpaticissimo Lazy Lester, un pò "strano" ma non privo di fascino quello di Jody Christian.
Le parti d'insieme mancano un po' di coesione, ma la classe cristallina dei tre fa passare in secondo piano questo piccolo neo.
A concludere la prima serata arriva sul palco ROBERTO CIOTTI e la sua band, vale a dire uno dei classici del Blues italico. Il set è calibrato e raffinato, la band è formata da grandi performers che accompagnano come si deve il chitarrista romano.
La folla assiepata sotto il palco si dimostra entusiasta e tributa il doveroso omaggio alla band tutta e a Roberto Ciotti in particolare.
Arriva da Gubbio il RICO BLUES COMBO ad aprire la serata di sabato 26 maggio e dimostra alla perfezione perchè sia considerato uno dei gruppi emergenti del Blues nazionale.
Perizia tecnica, affiatamento ed una serie di brani di buon spessore conquistano le centinaia di presenti.
A seguire ritorna sul palco del Festival Mr. JOHN HAMMOND. Il grande Bluesman era già stato ospite del "Castel San Pietro in Blues Festival" nel 1999 in occasione della terza edizione. Quest'anno sulla scia dell'ottimo album "Wicked Grin", per lui scritto e prodotto da Tom Waits, propone un set che, oltre a confermare la sua statura di grande Bluesman sempre attento alle radici, include alcuni brani dell'artista di Pomona per la gioia del pubblico che, mai come in questa calda serata di fine maggio, ha riempito all'inverosimile la piazza centrale di Castel San Pietro Terme.
Ancora una volta, per il terzo anno, TONY MANGIULLO ci porta alcuni amici da Chicago, e come sempre, si tratta di artisti di grande caratura.
JOHN PRIMER è uno dei grandi del Blues odierno, la sua chitarra dal suono asciutto e incandescente è un marchio di fabbrica e si riesce facilmente a capire perchè prima Willie Dixon poi Muddy Waters lo abbiano voluto al proprio fianco. Ospite della sua Blues Band è STEVE BELL, giovane rampollo di una delle grandi famiglie del Blues che oltre a grande armonicista si è dimostrato anche grande personaggio pronto ad entrare nell'olimpo del Blues.
Ciliegina sulla torta arriva, come special guest, JODY WILLIAMS, un chitarrista che ha suonato con tutti i più grandi Bluesmen conosciuti e non. Dopo circa un decennio di assenza dalle scene è ritornato alla grande e, considerato che seleziona accuratamente le sue uscite, non possiamo che essere grati a questo personaggio incredibile di avere scelto CASTEL SAN PIETRO IN BLUES.
La serata termina con il pubblico incandescente che non vuole saperne di andarsene, ma come sempre le ragioni di ordine pubblico ci impongono di spegnere gli amplificatori a mezzanotte e mezza.
C'è però qualcosa di strano, qualcosa che inquieta gli organizzatori e che non si era mai verificato prima. Straordinariamente, incredibilmente e per grazia del Dio (o del Diavolo) del Blues non c'e stato il minimo intoppo, le serate sono state serene e calde, i musicisti erano al top della forma, il pubblico è stato eccelso.
Nessuna sfiga. Troppo bello per essere vero.
Alla prossima........
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