La seconda edizione del CASTEL SAN PIETRO IN BLUES FESTIVAL non parte sotto i migliori auspici. A pochi giorni dall'evento il duo clou della prima serata, vale a dire SATAN & ADAM è costretto a dare forfait a causa di grossi problemi di salute del non più giovane SATAN.
Febbrili e convulse telefonate transoceaniche permettono alla SOUL & JAZZ SOCIETY, sempre alla direzione artistica del Festival, di trovare come degno sostituto BIG JACK JOHNSON che si rivelerà asso vincente.
Anche il tempo è avverso, tanto da dover spostare la serata inaugurale al Palasport.
In apertura la ITALIAN BLUES CARAVAN, un ensemble di ottimi Bluesmen italiani capeggiata da RED COSTA JR., che nonostante le poche prove dà vita ad una buona performance.
In seconda battuta inseriamo un set Gospel e l' ARMONIA CHOIR, con una serie di ultraclassici eseguiti alla grande, è molto apprezzato.
Dopo il successo dell'edizione inaugurale torna la FABIO TREVES BLUES BAND, una sicurezza di grande musica. Ospite del milanese è PAOLO BONFANTI, tra i migliori talenti chitarristici nazionali, la sua esecuzione acustica di "Jesus on the mainline" è da antologia.
A concludere la prima serata BIG JACK JOHNSON e la sua band. Un torrente Blues investe i presenti, il gruppo è instancabile e termina la sua esibizione a notte fonda, quando i custodi del Palasport iniziano a chiudere dentro coloro che, malgrado l'ora tarda, sono lì, impalati ed entusiasti, ai piedi di BIG JACK.
Per la seconda serata si torna in PIAZZA XX SETTEMBRE e ad aprire è una delle sorprese di quest'anno: ALLIGATOR BLUES BAND. Con un fare indolente, a metà strada fra il migliore J.J.Cale e il sornione Eric Clapton, la band conquista il pubblico.
Il talentuoso chitarrista ROBERTO MENABO', che incanta tutti con la sua tecnica raffinata, segue con un set acustico ad altissimi livelli qualitativi.
RUDY ROTTA è un veterano del Blues italico ed i concerti con la sua BLUES BAND sono sempre ad altissimo livello, se aggiungete come "special guest" l'incredibile voce di KAREN CARROLL, potrete capire come la serata sia stata speciale.
Il culmine si ha con l'arrivo di LARRY GARNER. Il chitarrista della Lousiana è forse un pò manieristico ed inizialmente sta sulle sue poi si lascia andare e la musica inizia a fare faville. Faville che si tramutano in incendio quando nel bis a duettare con LARRY GARNER sale sul palco RUDY ROTTA.
Più che un duetto è un autentico duello senza né vinti né vincitori. L'ora tarda costringe a spegnere gli amplificatori, ma il pubblico ricorderà a lungo queste due serate ed in particolare la maratona Blues di BIG JACK JOHNSON.
Alla prossima ......
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